"Alimentarsi è una necessità. Può diventare un piacere se fai attenzione alla qualità di quello che mangi, diventa unicità se scegli prodotti biologici ed equosolidali."
Dove siamo:
Buteghe San Giorgio di Nogaro (UD) Piazza XXV Aprile telefono:3392358778 mail: ass.buteghe@gmail.com
info: 3395242116 csedran@alice.it
info: 3395242116 csedran@alice.it
martedì 24 luglio 2012
lunedì 23 luglio 2012
Rinfresca il tuo weekend con i cocktail Altromercato.

Gli sciroppi Altromercato sono degli ingredienti d’eccezione per i tuoi cocktail estivi. Scopri lo Sciroppo al Guaranà - presidio Slow Food dalle foreste brasiliane - e lo Sciroppo alla Menta - con puro olio essenziale dio menta dall'Himalaya, senza l'aggiunta di aromi e coloranti.
Ecco due semplici idee analcoliche, per rinfrescare le tue sere d’estate!
Guaratina
Riempite mezzo bicchiere con ghiaccio tritato e acqua fredda, versate lo Sciroppo al Guaranà, dosandolo a seconda che vogliate il cocktail più o meno dolce, e aggiungete 1 cucchiaio di granatina. Mescolate, inserite una
cannuccia e guarnite con fette di limone.
Tropical mint
Riempite mezzo bicchiere con ghiaccio tritato e acqua fredda, aggiungete 1/4 di latte freddo e versate lo Sciroppo alla Menta, dosandolo a seconda che vogliate il cocktail più o meno dolce. Se volete, aggiungete anche 2 cucchiai
di orzata. Mescolate, inserite una cannuccia e decorate con frutta di stagione e foglie di menta.
Ecco due semplici idee analcoliche, per rinfrescare le tue sere d’estate!
Guaratina
Riempite mezzo bicchiere con ghiaccio tritato e acqua fredda, versate lo Sciroppo al Guaranà, dosandolo a seconda che vogliate il cocktail più o meno dolce, e aggiungete 1 cucchiaio di granatina. Mescolate, inserite una
cannuccia e guarnite con fette di limone.
Tropical mint
Riempite mezzo bicchiere con ghiaccio tritato e acqua fredda, aggiungete 1/4 di latte freddo e versate lo Sciroppo alla Menta, dosandolo a seconda che vogliate il cocktail più o meno dolce. Se volete, aggiungete anche 2 cucchiai
di orzata. Mescolate, inserite una cannuccia e decorate con frutta di stagione e foglie di menta.
martedì 17 luglio 2012
Cous Cous di Altromercato
Il cous cous Altromercato proviene dalla Palestina, dove è conosciuto con il nome di maftoul (in arabo movimento rotatorio della mano);
è un prodotto pregiato e differente dal cous cous tradizionale per la
qualità conferita dal metodo di lavorazione tutta artigianale, svolto
dalle donne. A base di grano integrale e di frumento spezzettato
boulgour (una varietà di grano duro hambar, tra le più pregiate).
Quest'ultimo viene rotolato nella farina di grano tenero e impastato con
acqua e sale, fino a diventare granuloso. Viene poi essicato al sole
per 2, 3 giorni. Una volta cotto presenta granuli dal colore scuro
tipico del grano integrale, di dimensione grande, morbidi ma
consistenti.
% ingredienti del commercio equo: 100%
Il cous cous Altromercato ha vinto il primo premio al Festival Internazionale del cous cous di San Vito Lo Capo (TP) nel 2001 ed è arrivato al 2° posto nel 2002.
% ingredienti del commercio equo: 100%
Il cous cous Altromercato ha vinto il primo premio al Festival Internazionale del cous cous di San Vito Lo Capo (TP) nel 2001 ed è arrivato al 2° posto nel 2002.
Consigli d'uso
Metodo base:
sciacquare ripetutamente in acqua abbondante mezza tazza di cous cous a
persona. Aggiungere nella pentola scelta, una quantità di acqua
bollente, leggermente salata, pari al volume del cous cous, portare ad
ebollizione e spegnere. Sgranare la semola con le mani con l'aiuto di un
po' d'olio crudo, perché i grani restino ben separati. Dopo 10 minuti
circa il cous cous è pronto per essere servito.
Origini
Le radici del cous cous sono nel maghreb, terra dei berberi, la popolazione indigena dell'africa settentrionale dalla storia millenaria. Gli arabi ne fecero proprie le tradizioni: tra queste quella del cous cous, piatto emblema della cucina araba e diffuso anche in paesi distanti dalla cultura islamica.
Il cous cous si consuma infatti in Algeria, Marocco, Tunisia ma anche in Egitto, Israele, Palestina, Sicilia, nello Yemen fino in Senegal e in Costa D'avorio tanto da essere definito "piatto della pace tra i popoli del mediterraneo". Nei paesi del Maghreb il cous cous viene portato in tavola la sera, una tradizione che trae le sue origini dal fatto che i popoli nomadi consumavamo il pasto la sera, quando si fermavano per la notte. La tradizione vuole che si mangi tutti insieme intorno a un unico piatto utilizzando le mani.
Prima di iniziare il pasto a base di cous cous viene sussurrato "biss'mi allah", una preghiera di benedizione per la mensa, quindi si procede intingendo le tre dita della mano destra nel cous cous, come precisa il corano, poichè con un dito mangia il diavolo, con due il profeta e con cinque l'ingordo. Per servirsi non si utilizzano posate ma pane non lievitato. Forte è la valenza sociale di questo piatto: si mangia solo insieme alla famiglia o a chi viene considerato parte della comunità.
Origini
Le radici del cous cous sono nel maghreb, terra dei berberi, la popolazione indigena dell'africa settentrionale dalla storia millenaria. Gli arabi ne fecero proprie le tradizioni: tra queste quella del cous cous, piatto emblema della cucina araba e diffuso anche in paesi distanti dalla cultura islamica.
Il cous cous si consuma infatti in Algeria, Marocco, Tunisia ma anche in Egitto, Israele, Palestina, Sicilia, nello Yemen fino in Senegal e in Costa D'avorio tanto da essere definito "piatto della pace tra i popoli del mediterraneo". Nei paesi del Maghreb il cous cous viene portato in tavola la sera, una tradizione che trae le sue origini dal fatto che i popoli nomadi consumavamo il pasto la sera, quando si fermavano per la notte. La tradizione vuole che si mangi tutti insieme intorno a un unico piatto utilizzando le mani.
Prima di iniziare il pasto a base di cous cous viene sussurrato "biss'mi allah", una preghiera di benedizione per la mensa, quindi si procede intingendo le tre dita della mano destra nel cous cous, come precisa il corano, poichè con un dito mangia il diavolo, con due il profeta e con cinque l'ingordo. Per servirsi non si utilizzano posate ma pane non lievitato. Forte è la valenza sociale di questo piatto: si mangia solo insieme alla famiglia o a chi viene considerato parte della comunità.
Prodotto in Palestina da PARC (Palestinian Agricultural Relief Commitee) e confezionato da Arsal (Italia).
lunedì 9 luglio 2012
Siamo ridotti bene! Arrivano i saldi nelle Botteghe Altromercato

Questo weekend partono i saldi di fine stagione nelle Botteghe del Mondo Altromercato. Vieni a scoprire la bellissima collezione abbigliamento e accessori "Auteurs du Monde", curata per Altromercato dalla stilista Marina Spadafora.
Con la nostra campagna SIAMO RIDOTTI BENE! Altromercato vi vuole dare la possibilità di acquistare a prezzi convenienti i nostri bellissimi prodotti, realizzati in modo artigianale dai produttori di commercio equo, nel pieno rispetto dei loro diritti e nella certezza che il loro compenso non subisca nessuna riduzione.
Scopri l'intera collezione "Auteurs du Monde" con un solo click...E questo weekend ti aspettiamo nelle nostre Botteghe Altromercato!
Con la nostra campagna SIAMO RIDOTTI BENE! Altromercato vi vuole dare la possibilità di acquistare a prezzi convenienti i nostri bellissimi prodotti, realizzati in modo artigianale dai produttori di commercio equo, nel pieno rispetto dei loro diritti e nella certezza che il loro compenso non subisca nessuna riduzione.
Scopri l'intera collezione "Auteurs du Monde" con un solo click...E questo weekend ti aspettiamo nelle nostre Botteghe Altromercato!
Iscriviti a:
Post (Atom)